BFSG ed EAA: chi deve essere accessibile ed entro quando?
Dal 28 giugno 2025 l'accessibilità digitale è un obbligo di legge per molte imprese dell'UE. Qui scopri chi è interessato dall'EAA e dal BFSG — la legge tedesca sull'accessibilità —, quali esenzioni esistono e cosa conviene fare adesso.
Cosa sono l'EAA e il BFSG?
L'European Accessibility Act (EAA) è la Direttiva (UE) 2019/882. Obbliga tutti gli Stati membri dell'UE a introdurre requisiti di accessibilità uniformi per determinati prodotti e servizi. L'obiettivo: permettere alle persone con disabilità di usare i servizi digitali in tutto il mercato interno senza l'aiuto di terzi, ed evitare alle imprese di dover fare i conti con 27 normative nazionali diverse.
In Germania la direttiva è stata recepita con il BFSG (Barrierefreiheitsstärkungsgesetz, la legge tedesca di rafforzamento dell'accessibilità), completato da un regolamento con i dettagli tecnici. In Italia il recepimento è avvenuto con il Decreto Legislativo 27 maggio 2022, n. 82, che si innesta sulla Legge Stanca (Legge 4/2004), da vent'anni il punto di riferimento italiano per l'accessibilità digitale. A differenza delle normative precedenti, rivolte soprattutto al settore pubblico, l'EAA e le sue leggi nazionali obbligano per la prima volta in modo ampio il settore privato.
Chi è interessato?
L'EAA distingue tra prodotti e servizi. Tra i prodotti coperti figurano, tra gli altri, computer, smartphone, terminali self-service (come bancomat ed emettitrici di biglietti), lettori di e-book e router. Nei servizi, il focus è sulle offerte digitali per i consumatori:
- Servizi di commercio elettronico: cioè praticamente qualsiasi negozio online e qualsiasi sito in cui i consumatori possono concludere contratti o prenotare appuntamenti
- Servizi bancari per i consumatori, incluso l'online banking
- E-book e il software a essi collegato
- Servizi di telecomunicazione e messaggistica
- Elementi dei servizi di trasporto passeggeri, come siti web, app e biglietti elettronici
- L'accesso ai servizi di media audiovisivi, per esempio le piattaforme di streaming
Importante: non conta dove ha sede la tua impresa, ma se la tua offerta si rivolge a consumatori nell'UE. Le offerte puramente B2B restano fuori; ma non appena i consumatori possono ordinare, prenotare o sottoscrivere qualcosa online, di regola rientri nel campo di applicazione.
L'esenzione per le microimprese
Le microimprese che forniscono servizi sono esonerate da questi obblighi. Conti come microimpresa se occupi meno di 10 persone e il tuo fatturato annuo o il tuo bilancio annuo non supera i 2 milioni di euro. Devono valere entrambe le condizioni.
Conviene conoscere due limiti:
- L'esenzione vale solo per i servizi. Chi come microimpresa fabbrica, importa o distribuisce prodotti coperti deve comunque rispettare i requisiti.
- L'esenzione non ti protegge dal mercato: le barriere costano clienti, visibilità e portata, a prescindere dal fatto che una legge si applichi o meno.
Le scadenze in sintesi
| Cosa | Scadenza | Stato |
|---|---|---|
| Nuovi prodotti e servizi nel campo di applicazione | 28 giugno 2025 | L'obbligo è già in vigore |
| Contratti di servizi conclusi prima del 28 giugno 2025 | Periodo transitorio al massimo fino al 28 giugno 2030 | In corso |
| Terminali self-service legittimamente in uso prima della scadenza | Possono continuare a essere utilizzati per un periodo limitato | In corso |
Il periodo transitorio fino al 2030 riguarda solo i contratti esistenti che proseguono senza modifiche. Non appena rinnovi il tuo sito, modifichi in modo sostanziale il tuo negozio o concludi nuovi contratti con i consumatori, i requisiti si applicano subito. Per la maggior parte dei siti e dei negozi online, in pratica, non esiste più alcun periodo di grazia.
Quali requisiti si applicano in concreto?
L'EAA formula i requisiti in modo funzionale: le informazioni devono essere percepibili attraverso più di un canale sensoriale, comprensibili e utilizzabili con le tecnologie assistive. L'asticella tecnica la fissa la norma europea EN 301 549, che per i contenuti web rimanda alle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) al livello di conformità AA, attualmente sulla base delle WCAG 2.1.
Per il tuo sito o il tuo negozio questo significa, tra l'altro:
- Contrasti di colore sufficienti e testi scalabili
- Utilizzo completo con la tastiera
- Testi alternativi per le immagini e sottotitoli per i video
- Moduli comprensibili con etichette e messaggi di errore chiari
- Una struttura semantica pulita che gli screen reader possano interpretare
Chi costruisce o rinnova oggi fa bene a orientarsi direttamente alle WCAG 2.2 AA: la versione più recente include quasi per intero i criteri della 2.1 ed è quindi la scelta più a prova di futuro.
Vigilanza del mercato, sanzioni e rischio di contestazioni
In Germania il rispetto del BFSG è controllato dalle autorità di vigilanza del mercato dei Länder. Possono chiedere prove, esigere correzioni e, nel caso estremo, ordinare la sospensione di un servizio o il ritiro di un prodotto dal mercato. Le violazioni del BFSG possono essere punite con multe fino a 100.000 euro. In Italia, il D.Lgs. 82/2022 prevede sanzioni da 5.000 a 40.000 euro; la vigilanza sui servizi spetta all'AgID, l'Agenzia per l'Italia digitale.
A questo si aggiunge un rischio civilistico: i consumatori e le associazioni riconosciute possono segnalare le violazioni alle autorità e avviare procedimenti. Sono concepibili anche contestazioni per concorrenza sleale da parte dei concorrenti. Il rischio economico è reale, e il danno reputazionale spesso ancora maggiore.
La dichiarazione di accessibilità
I fornitori di servizi nel campo di applicazione devono informare sull'accessibilità del loro servizio nelle condizioni generali o in un'altra forma chiaramente reperibile. Questa dichiarazione descrive come vengono soddisfatti i requisiti e deve essere a sua volta accessibile. È più di una formalità: mostra alle autorità e agli utenti che prendi sul serio il tema e documenta la tua situazione attuale.
Primi passi pratici
- Chiarire se sei interessato: verifica se la tua offerta rientra nel campo di applicazione dell'EAA — in Germania il BFSG, in Italia il D.Lgs. 82/2022 — e se puoi avvalerti dell'esenzione per le microimprese.
- Fare l'inventario: testa l'accessibilità del tuo sito con strumenti automatici, il test da tastiera e uno screen reader.
- Dare priorità: elimina prima le barriere che escludono completamente gli utenti, come la mancanza dell'uso da tastiera o i moduli senza etichette nel processo di acquisto.
- Ancorare i processi: assicurati che redazione e sviluppo tengano conto dell'accessibilità fin dall'inizio, dai testi alternativi alla scelta dei componenti.
- Documentare: redigi la tua dichiarazione di accessibilità e metti per iscritto cosa hai già implementato e cosa è in programma.
Il consiglio più importante: inizia, invece di aspettare la perfezione. L'esperienza mostra che anche le autorità apprezzano quando un'impresa lavora all'accessibilità in modo visibile e pianificato. Un sito che oggi elimina gli ostacoli maggiori e ha una roadmap chiara è in una posizione molto migliore di uno che lascia perdere il tema.
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